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Artists 2012 - Random

Locandina 2012

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Andrea Lanzi/Body Check

ANDREA LANZI BODY CHECK

Mario Monti, con la giacca color carta da zucchero, pallido incarnato e bianchi capelli, non è kitsch, ma lo diventa se diventa se riprodotto sottoforma di bambolotto con le gambe mozzate; papa Ratzinger lo diventa egualmente se trasformato in scultura a dimensioni ridotte, mentre incede a stento sopra delle saponette dorate, che sembrano lingotti d’oro.
Il gusto kitsch, che accumuna tutte le sculture oggettuali di Andrea Lanzi in arte Antikorpo, dichiara immediatamente la vistosa volgarità e la banalità dell’oggetto artistico e acclama la sua bieca imitazione e falsità, rappresentativa.
Come accade ad ogni oggetto artistico kitsch, anche l’opera di Lanzi chiede di essere presa seriamente, non come pattumiera o effettivo oggetto di cattivo gusto, ma come proposta ricercata di indagini acquisite dalla cultura di massa, sculture oggettuali che mostrano e producono derisione verso quel legame che intercorre tra la società contemporanea, corrotta, inautentica e consumistica, e le forme pseudo-politiche, religiose e culturali che essa genera.
La coscienza di vivere dentro una macchina consumistica di persuasione collettiva a cui è difficile sottrarsi, porta l’artista ad indagare sul rapporto di dipendenza psicologica dagli oggetti, per poi fornire al fruitore ulteriori souvenir del desiderio presunto e mancato, al pari della scultura oggettuale di Hitler, percorso da lumache, o dei sanguinolenti cuor di Gesù, iniettati da contaminate siringhe.
L’artista da sempre interessato a sucitare reazioni di indignazione, blasfemia e sarcasmo che sfociano persino nell’assurdo, lancia al proprio pubblico, una pressante comunicazione, nella speranza di ottenere un’approvazione estetica certa.
Pertanto il concetto di kitsch non riguarda più soltanto l’oggetto, ma interessa anche la persona che lo ammira e lo apprezza come espressione anarcoide di atteggiamenti etici, morali e politici, antitetici al sistema che li ha generati.
Lanzi nel fornire al pubblico nuovi oggetti e merce sempre oscillanti tra sentimentalismi sdolcinati e istinti di morte, percorsi da compiacimenti sado-masochistici propri del kitsch migliore, entra in concorrenza con l’industria dell’arte religiosa,  mai percorsa da crisi economiche in quanto diffusa su vaste masse di fruitori, indifferentemente manipolabili per la loro cultura.
La sua arte, infine, confluisce nella degenerazione del gusto, che vede nell’oggetto da adorare il sostituto di verità, l’incarnazione di godimento assoluto del falso.

di Giampietro Guiotto

 

ANTIKORPO
Biografia

Andrea Lanzi nasce a Cremona il 4-4-1974
Dopo gli studi tecnici si avvicina decisamente all’arte.
Lo fa attraverso la Body Art da cui trae la conferma delle sue capacità artistiche.
Capacità che si esplicitano in un contesto di ricerca che dapprima lo porta a scoprire il rady made e successivamente l’uso di materiali originali e innovativi.
Frequenta la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia che lo aiuta nel confronto con giovani artisti e lo avvia verso il percorso di approfondimento tecnico-culturale.
Ha partecipato a Numerose esposizioni collettive, esplorando anche aspetti e forme che riprendono il filone del design.
I sui lavori in questo settore vengono apprezzati e premiati al Salone del mobile a Milano.Attualmente gestisce il Tattoo and Art Studio “ANTIKORPO” I tatuatori sono artigiani bravissimi e spesso artisti duttili; sperimentano stimolati anche dalla materia che diventa sempre nuova sotto le loro mani, dimostrazione di questa particolare commissione è Andrea Lanzi, in arte Antikorpo. A Lanzi non basta usare i colori sul corpo e realizzare dei lavori caratterizzati per il realismo, Antikorpo il corpo lo deve creare con la resina, definito il figlio maledetto di Cattelan, Antikorpo si dimostra ancora più coraggioso ed è scevro da quell’irriverenza fine a se stessa del più famoso artista padovano. Soprattutto, Antikorpo Lanzi realizza ogni sua opera. Un vero artigiano oltre che artista, nessuna commissione, i peli sono capelli umani che Lanzi mette uno per uno nel corpo dei ratti che si abbeverano nella tinozza ricolma di sangue sotto una parete di Ex Voto, così venivano presentati in occasione dell’edizione della Florence Tattoo Convention di novembre 2011.
La sua volontà di rappresentare i corpi nel modo più realistico possibile non vuole impressionare il pubblico, ma avvicinarlo a delle sensazioni vere e dovute in una realtà che tendiamo a dimenticare e cancellare nella quotidianità. Così il cuore si riempie di siringhe ed è anestetizzato non dalle ferite della vita, non come nei tatuaggi old school in cui è il pugnale a trafiggerlo e a farlo sanguinare. Antikorpo serve il cuore su un vassoio bloccandolo come un puntaspilli, incapace di funzionare; sono le siringhe ad anestetizzarlo per fermarlo di fronte alla vita. Il cuore non si fa più toccare da nulla adesso è immobile e fermo.
Uno degli artisti più interessanti non solo tra i tatuatori italiani, ma tra gli artisti della scena italiana contemporanea. Antikorpo Lanzi riesce a fermare il tempo con delle sculture che fanno male per il loro realismo e  che sbattono in faccia una realtà nuda e cruda. Non usa mezzi termini per dichiarare la sua denuncia a una società che ha fatto del male ed è rappresentata con il volto di Hitler non dimenticato e consumato dai vermi, ma liscio e immutato perché baciato dalla bava delle lumache. Una cura di bellezza per la crudeltà, che noi vediamo rifiorire e che non ci spaventa, e qui l’arte serve a dichiarare la sua perplessità di fronte all’orrore e alla tragedia.ed esplora il mondo della scultura con complesse tecniche di realizzazione di soggetti iper-realistici con gomme siliconiche resine e materiali da scenografia artistica.

Con il patrocinio di

Regione Toscana Comune di Firenze