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Artists 2012 - Random

Locandina 2012

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Claudio Pittan

CLAUDIO PITTAN Presenta “JAPANESE TATTOO”
VENERDI 2 NOVEMBRE
Orario Seminario 15:30

SEMINARIO INTENSIVO SUL TATUAGGIO GIAPPONESE

Il Seminario inizia con una introduzione sulla storia del tatuaggio jap dalla preistoria a oggi.
Contemporaneamente vengono proiettate immagini attinenti alla spiegazione.
Si accennerà alla struttura delle dinastie e famiglie dei tatuatori e sul loro rapporto tra maestro-insegnante e discepolo-apprendista.
Accenni al rapporto della società contemporanea con il tatuaggio tradizionale.

- Si prosegue con l'origine e il significato simbolico dei disegni più comuni dell' Irezumi: i vari fiori, la carpa, il drago, i samurai e altri personaggi, belle cortigiane, eroine e principesse, demoni e divinità.
Contemporaneamente vengono proiettate immagini attinenti alla spiegazione.

- Spiegazione generale di come accostare i vari soggetti tra loro e come usare lo sfondo adeguato, importanza della giusta ambientazione a seconda della stagione: primavera, autunno etc., scelta dell'elemento naturale più adatto: acqua, tempesta, cielo, terra; e del luogo: palazzi campagna, mare etc.

- Proiezione contemporanea di foto e disegni attinenti alla spiegazione.
Come realizzare disegni in stile giapponese: carpe, draghi, fiori, onde, sfondi.

Proiezione contemporanea di disegni attinenti alla spiegazione.

- Come conclusione spiegazione della mia tecnica per tatuare con aghi di grande formato per eseguire linee con formazioni da 9, 11, 14; colore e riempimenti con formazioni da 20, 30, 40.
Come usare le macchinette per realizzare gli sfondi dei tatuaggi giapponesi.

Per finire interventi e domande dei partecipanti.
Verrà distribuita una brochure con riassuntoi i temi del seminario di cui si è discusso.
Durata: 2 ore

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

BIOGRAFIA CLAUDIO PITTAN

Sono nato a Milano nell'ottobre 1965, ho seguito vari studi artistici compresa l'accademia di Brera ed ho iniziato a tatuare a Milano nel 1987.
La prima importante esperienza in quegli anni fu farmi tatuare dalla famiglia Leu a Losanna in Svizzera, erano famosi come tatuatori ma ritenuti eccentrici perchè per fare un tatuaggio da loro loro bisognava scrivergli una lettera e attendere per posta il proprio appuntamento.
Il loro studio privato era nella loro casa ed era pieno di strane opere d'arte: dipinti surreali, animali impagliati divisi e ricomposti in modi innaturali e bizzarri souvenir dall'Asia e da tutto il mondo. Ricordo il bagno del loro studio: piccolo e pieno di tubi sporgenti come quello di un sommergibile, completamente ricoperto dal soffitto al pavimento di enormi poster di opere di H.R. Giger.
Mi colpì il loro atteggiamento cordiale, e il loro approccio assolutamente artistico e di sperimentazione verso il tatuaggio, grazie a questo mi convinsi a continuare nella strada che avevo intrapreso.
Fin da ragazzino amavo contemplare le opere d'arte e quella orientale aveva una speciale attrazione per me, guardavo i dipinti e cercavo di comprendere quelle misteriose figure.
Ora scoprivo nel mondo del tatuaggio la grande importanza di quello tradizionale giapponese e stranamente ciò  dava un nuovo senso alla mia precoce passione per l'arte orientale.
Nel 1994 andai in Giappone a Yokohama dal più grande maestro vivente dell'Irezumi, Horiyoshi III°, per farmi tatuare la schiena, il soggetto era Kannon, una Dea Buddista.
Ero affascinato da come lavorava Horiyoshi: i clienti richiedevano un soggetto e lui si occupava di tutto senza altri interventi da parte del cliente: decideva la posizione, la grandezza, come combinare i diversi elementi e poi andava avanti a piccoli appuntamenti per completare il tatuaggio, il processo poteva proseguire per mesi o anni, senza fretta, come per eseguire un grande affresco.
Mentre  il Maestro mi tatuava gli chiesi:
" Maestro, vorrei imparare l'arte del tatuaggio tradizionale giapponese (Irezumi), come devo fare?"
Horiyoshi esitò e mi rispose che era molto difficile per uno straniero e bisognava studiare a lungo la cultura e le tradizioni del Giappone; forse per proteggere la sua arte da persone che non la rispettavano fino in fondo.
Ho perseverato comunque nello studio dell' Irezumi fino ad oggi, e da allora ho avuto molte altre esperienze nel campo del tatuaggio frequentando studi a New York e in Brasile oltre a molti altri in vari paesi europei, ricevendo premi e consensi nelle varie fiere internazionali a cui ho partecipato.
Ho tatuato persone normali e personaggi "famosi" del mondo dello spettacolo e dello sport fino a decorare la pelle di due principesse arabe.
La mia più grande soddisfazione è avere la possibilità di creare un opera d'arte sulla pelle viva, che possa entusiasmare me e chi la porterà con sè per sempre: la persona tatuata diventa così la "tela" vivente, testimonianza di una forma d'arte meravigliosa: il tatuaggio.

Claudio Pittan
www.claudiopittantattoo.com

Con il patrocinio di

Regione Toscana Comune di Firenze