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Tecniche Tradizionali e Tribali

Tatuaggi eseguiti a mano, senza l'uso della macchinetta con antiche tecniche tribali tradizionali
Florence Tattoo Convention / Tecniche Tradizionali e Tribali

La Florence Tattoo Convention invita il suo pubblico a visitare l’area tribale all’interno della manifestazione conoscendo così quelle che sono le radici di antiche tecniche ancestrali nel mondo del tatuaggio.

Nel 1777, il termine “Tatuaggio” definiva un segno indelebile o una figura fissata sul corpo mediante cicatrici o l’inserimento di pigmento sotto la pelle. Per migliaia di anni prima di tale data, tuttavia, i popoli indigeni praticavano varie forme di tatuaggio o scarificazione, non solo per abbellire se stessi o marcare i successi della loro vita, ma anche per piacere o cercare protezione dagli spiriti che abitavano il loro mondo.

E’ un rituale per alcune culture, anche indicatore della propria identità, un ricordo del proprio passato, una storia visiva sulla pelle.

L’arte del tatuaggio ha viaggiato in tutto il mondo e la sua popolarità si è radicata fortemente nella cultura contemporanea attraverso le antiche storie dei popoli indigeni, mentre la consapevolezza delle pratiche tradizionali del tatuaggio eseguite a mano sta definitivamente sparendo.

Hends Dyak – Traditional Tattoo of Dayak Borneo-Kalimantan Indonesia: nato in Indonesia nel West Borneo-Kalimantan, è attivo in varie esibizioni di arte in Indonesia e studia come autodidatta le tradizioni della tribù Dayak e Iban.

Ad oggi continua a ricercare e studiare i tatuaggi tradizionali della cultura Dayak, in particolare il “pantang Iban”.

Elle Mana-Festin – handpoke martelletto filippino kalinga batok: Tatuatore filippino, ispirato dall’energia della rinascita, ha iniziato a tatuare nel 2003, utilizzando metodi tradizionali. Dopo anni di pratica nell’hand tapping e nell’hand poke, è diventato celebre per i suoi lavori tribali e le caratteristiche linee. Avendo studiato il tatuaggio indigeno di varie zone del mondo, oggi si focalizza nel mantenere vive cultura e tradizioni, attraverso l’arte ed il tatuaggio.

Kensho II – giapponese bacchetta lunga: Dal 2003 tatua usando metodi e strumenti tradizionali giapponesi, in particolare Tebori e Sashibo. La sua esperienza nasce da anni e anni di studi, affiancato dal maestro, che gli ha dato l’opportunità di divenire il suo apprendista. Recentemente è stato ospite delle maggiori tattoo convention di tutto il mondo, attraverso le quali continua ad imparare e condivide le sue conoscenze con altri tatuatori. 

Samuel Olman – handpoke traditional puntillismo : originario di Cardenas Tabasco, in Messico, ricercando l’identità culturale nei suoi antenati, giunge alla conoscenza del tatuaggio antico, delle sue tecniche e del significato. Nell’antichità l’avere un tatuaggio corrispondeva all’aver raggiunto un traguardo, per questo ha deciso di portare avanti questa meravigliosa tradizione del tatuaggio ancestrale, non solo attraverso il significato, ma riutilizzando l’antica tecnica.

Leticia La Bruja: I tatuaggi rituali e ornamentali di Leticia sono basati sulle sue radici e sui bisogni dei suoi clienti. Seguendo le sue origini, sia come antropologa che come tatuatrice, ha studiato le strade di San Giro, l’Iberia, l’antica Mediterannea, il Nord Africa, le civiltà del Medio Oriente e dell’Europa settentrionale / orientale, le pratiche magiche ed etnobotaniche che sono tutte usate nei suoi tatuaggi. Usa il metodo handpoke usando una varietà di strumenti diversi che realizza da sola e i pigmenti che usa sono ispirati all’arte preistorica e antica.

Kila: Handpoke nordico

Jona: Tatuaggio religioso lauretano.

E molti altri..